Mons. Guglielmo Motolese

Arcivescovo di Taranto dal 1962 al 1986

Mons. Gugliemo Motolese nacque a Martina Franca il 5 novembre 1910 da Paolo Motolese e da Luisa Basile.

 

Entrò nel Pontificio Seminario Romano Minore in Vaticano il 4 novembre 1922.

Per gli studi di filosofia e teologia passò quindi, nel 1927, al Pontificio Seminario Romano Maggiore ove, nel 1930, conseguì la laurea in Filosofia. Il 7 dicembre 1933 fu ordinato Sacerdote in Roma da S. Em. il Cardinale Francesco Marchetti Selvaggiani. Celebrò la prima s. Messa il giorno successivo, festa dell'Immacolata Concezione di Maria. Nel 1934 conseguì la licenza in sacra Teologia. Ritornato in diocesi nel 1936, fu nominato Padre Spirituale del Seminario Arcivescovile e Assistente diocesano degli Uomini di Azione Cattolica. Nel 1937 l'Arcivescovo Mons. Bernardi lo nominò suo Segretario. Nel 1938 fu nominato Assistente diocesano delle Donne di Azione  Cattolica. Nel 1940, presso l'Istituto Giuridico di S. Apollinare in Roma, conseguì la laurea in "Utroque jure" discutendo la tesi sugli Atti delle Visite Pastorali di Mons. Lelio Brancaccio, Arcivescovo di Taranto dal 1574 al 1600. Canonico Penitenziere del Capitolo Metropolitano dall’l ottobre 1941, fu nominato Delegato Arcivescovile nel 1943. Nello stesso anno, 1943, durante il periodo della guerra piú funesto per Taranto, resse la parrocchia della Cattedrale di San Cataldo. Nel 1945 istituì le ACLI e l'ASCI. Della stessa ASCI (Associazione Scautistica Cattolica Italiana) fu prima Assistente provinciale e poi Assistente regionale per la Puglia fino al 1952. Nel 1945 fu nominato Vicario Generale dell'Arcidiocesi e Delegato Arcivescovile per l'Azione Cattolica. Il 21 giugno 1952 fu eletto Vescovo Tit. di Eutime e Ausiliare dell'Arcivescovo di Taranto. La nomina fu pubblicata il 16 luglio 1952, festa della Madonna del Carmine.

Il 7 ottobre 1952, festa del Santo Rosario, fu consacrato Vescovo nella Cattedrale di Taranto da S. Em. il Card. Adeodato Piazza. Nel 1954, da S. Em. il Cardinale Canali fu nominato Priore della Sezione Appulo‑Lucana dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro in Gerusalemme. Dal 19 febbraio all'8 settembre 1954 fu Amministratore Apostolico dell'Arcidiocesi di Acerenza e Matera. Dal 21 novembre 1956 al 16 novembre 1957 fu Amministratore Apostolico "sede plena" della diocesi di Castellaneta. Tornò nella stessa Chiesa come Amministratore Apostolico il l' maggio 1969, assumendone in pieno la cura e la guida, come Vescovo, il 14 maggio 1974 fino al 198 l. Il 23 settembre 1957 fu nominato Amministratore Apostolico "sede plena" dell'Arcidiocesi di Taranto. Il 2 giugno 1961 fu insignito dal Presidente della Repubblica della Medaglia d'Oro dei Benemeriti della Scuola, della Cultura e dell'Arte.

Da Sua Santità Giovanni XXIII fu promosso, in data 16 gennaio 1962, Arcivescovo di Taranto. Dal novembre del 1973 è Presidente della Conferenza Episcopale Pugliese. In seno alla stessa Conferenza, nel 1967, si rese promotore della istituzione in Regione dell'Istituto Pastorale Pugliese. Dal 12 gennaio 1974 Vice Presidente della CEI fino al 198l. Nell'ambito della stessa CEI era già stato, prima, Presidente della Commissione Turismo Spettacolo e Tempo libero e, successivamente, Presidente della Commissione per le Comunicazioni Sociali. Dall'aprile del 1976 Presidente della Caritas Italiana fino al 1981. In data 23 giugno 1981 fu nominato dal Presidente della Repubblica, Cavaliere di Gran Croce al merito della Repubblica per l'opera svolta a favore dei terremotati. Nel suo servizio episcopale nelle Chiese di Taranto e di Castellaneta, molte sono state le opere volute e realizzate da Sua Ecc. Rev.ma Mons. Motolese, che hanno lasciato il segno nel cammino di questo Popolo di Dio. Fra le altre, ricordiamo: ‑ la istituzione di quarantatre nuove parrocchie, con la costruzione delle relative chiese e opere parrocchiali o con la erezione canonica e civile (in Taranto: l. Santa Croce, 1956; 2. Stella Maris, 1956; 3. Corpus Domini, 1956; 4. S. Pio X, 1956; 5. Gesú Divin Lavoratore, 1956; 6. Cuore Immacolato di Maria, 1956; 7. S. Giovanni Bosco, 1959; 8. S. Lorenzo da Brindisi, 1959; 9. Maria Ausiliatrice, 1959; 10. S. Vito, 1960; 1 l. Madonna delle Grazie, 1960; 12. S. Pasquale, 1961; 13. Addolorata, 196 1; 14. Angeli Custodi, 196 l; 15. Gran Madre di Dio, 1962; 16. S. Roberto Bellarmino, 1963; 17. S. Maria del Galeso, 1966; 18. Sacra Famiglia, 1966; 19. S. Lucia, 1966; 20. Spirito Santo, 1967; 21. Madonna della Fiducia, 1967; 22. Santi Medici, 1967; 23. Beato Nunzio Sulprizio, 1970; 24. S. Rita, 1982; 25. S. Massimiliano Kolbe, 1982; 26. Cristo Redentore, 1986; 27. Beato Giuseppe Moscati, 1986; in Grottaglie: 28. S. Francesco di Paola, 1960; 29. Santo Rosario, 1972; 30. S. Maria in Campitelli, 1980; 31. SS. Sacramento, 1986; in Martina Franca: 32. Assunta di Maranna, 1958; 33. Cristo Re, 1961; 34. Sacra Famiglia, 1971; 35. Regina Mundi, 1980; in Crispiano: 36. S. Michele di S. Simone, 1958; 37. S. Maria Goretti, 1986; in Lizzano: 38. S. Pasquale, 1969; in S. Giorgio Jonico 39. Santi Patroni d'Italia, 1986; in Statte: 40. S. Girolamo Emiliani, 1981; 41. Sacro Cuore, 1986; in Talsano: 42. Santuario Madonna di Fatima, 1967; 43. S. Egidio, 1986;

- la costruzione del nuovo imponente Seminario Arcivescovile, inaugurato l'11 febbraio 1965 e successivamente ‑ dal 1969 - posto a disposizione della Conferenza Episcopale Pugliese per trasferirvi la Sezione liceale del Pontificio Seminario Regionale; - la costruzione della nuova Cattedrale, inaugurata nel dicembre del 1970 e dedicata alla Gran Madre di Dio, con chiesa sottostante per la parrocchia omonima e decoroso vasto auditorio; - la costruzione dell'accogliente "Casa San Paolo", sede di convegni, ritiri e corsi di studio e di aggiornamento; - la costruzione del "Centro Climatico San Paolo", sulle colline di Lanzo di Martina Franca, ove migliaia di bambini, nelle colonie estive e invernali, si ritemprano fisicamente ma ricevono anche particolari cure per la loro educazione e formazione cristiana; - i lavori di restauro all'antica Basilica‑Cattedrale e alla sottostante cripta, suggestivo monumento del quinto secolo; lavori di restauro sono stati anche eseguiti per altre chiese di notevole interesse storico ed artistico, come anche per i Palazzi Vescovili di Taranto e di Castellaneta;

- l'apertura di un nuovo Monastero di clausura, in Taranto, affidato alle Monache carmelitane e intitolato a "Gesú Sommo ed Eterno Sacerdote", che Mons. Arcivescovo volle costruire nelle immediate adiacenze del nuovo Seminario perché fosse centro di preghiera per i Sacerdoti e per le vocazioni sacerdotali: ne benedisse la I^ Pietra il Santo Padre Paolo VI nella indimenticabile Notte del Natale 1968; - l'apertura di nuove Case Religiose, sia maschili che femminili; - l'apertura di molti asili per assicurare ai bimbi il necessario fermento cristiano; - le innumerevoli Missioni religiose programmate soprattutto per la città di Taranto; - le circa 30 Lettere pastorali che hanno segnato e irrobustito il cammino della Chiesa di Taranto: l. "La preghiera della Comunità Cristiana" (12 febbraio 1959); 2. "Problemi di vita cristiana": riflessioni e richiami a seguito della Visita Spirituale (15 febbraio 1961); 3. "A voi parlerò di Dio, a Dio parlerò di voi" (11 febbraio 1962); 4. "Richiamo alla morale cristiana" (27 febbraio 1963); 5. "Prendete coscienza della chiesa!" (12 febbraio 1964); 6. "Vengo a voi nel nome del Signore!": lettera in preparazione alla S. Visita Pastorale (12 aprile 1964); 7. "La nostra risposta al Concilio" (23 febbraio 1966); 8. "Una esperienza possibile": lettera pastorale sugli Esercizi spirituali (14 aprile 1968); 9. "Per una pastorale diocesana piú organica ed efficiente (2 settembre 1968); 10. "Meditiamo sulle 'consegne' di Paolo VI alla chiesa di Taranto" (19 febbraio 1969); 1 L "La presenza del cristiano nel mondo" (11 febbraio 1970); 12. "Per una chiesa locale piú viva" (5 novembre 1971); 13. "Quaresima di carità" (7 marzo 1973); 14. "Evangelizzazione e sacramenti" (1 novembre 1973); 15. "Il Crocifisso" (27 febbraio 1974); 16. "A conclusione della visita pastorale" (28 marzo 1976); 17. "La santa Messa" (22 agosto 1977); 18. Indicazioni pastorali per una chiesa in cammino" (8 settembre 1979); 19. "La vita della comunità, nasce dalla parola, si alimenta con i sacramenti, si manifesta nella carità" (11 febbraio 198 l); 20. "Sul problema della droga" (12 dicembre 1981); 21. "Fissatolo lo amò" (5 novembre 1982); 22. "Sarà benedetto chi ha cura del povero" (7 ottobre 1983); 23. "Verso l'Anno Santo" (18 febbraio 1983); 24. "Nell'odierna crisi Cristo nostra speranza" (8 settembre 1983); 25. "Riflessioni quaresimali dopo la visita pastorale" (11 marzo 1984); 26. "La Chiesa ha bisogno di voi" (15 settembre 1984); 27. "Se non vi convertirete: a 20 anni dal Concilio per un rinnovato impegno di conversione" (7 ottobre 1985); 28. Quaresima: tempo di conversione e riconciliazione (11 febbraio 1986); 29. "Respice Stellam" (30 dicembre 1986); - i frequenti contatti con i fedeli nelle singole parrocchie al di là delle varie edizioni della sacra Visita Pastorale già compiute nella diocesi di Taranto e in quella di Castellaneta; - la paterna ed apprezzata presenza nella Scuola (sono ormai tradizionali gli incontri di Mons. Motolese con gli studenti ad ogni inizio di anno scolastico e in occasione del precetto pasquale); - i moltissimi pellegrinaggi che Mons. Motolese ha organizzato e diretto portando i nostri fedeli ad arricchirsi di Grazia nei San~ tuari d'Italia e dell'estero; - le sue frequenti visite agli ammalati negli ospedali, nelle cliniche o anche nelle loro case; - la sua sollecitudine per gli operai fra i quali si reca frequentemente nei singoli opifici o stabilimenti per celebrare insieme con loro le piú care solennità dell'anno liturgico (da notare l'incontro ormai tradizionale con i lavoratori dei Cantieri Navali al Venerdì Santo per l'adorazione della Croce); - l'istituzione e la preparazione di un nutrito Collegio di Cappellani del Lavoro che agli operai assicurano assistenza religiosa e morale; - le varie iniziative culturali per una formazione o un aggiornamento teologico del nostro Laicato, come, ad esempio, la Scuola Superiore di Teologia per Laici (oggi Istituto di Scienze Religiose) giunta quest'anno al suo 2 7 anno accademico; - la Scuola Superiore di Servizio Sociale, fondata in Taranto nel 1950 e ancor oggi pienamente operante; - un corso di formazione culturale cinematografica; l'iniziativa della "Settimana della Fede", giunta alla sua quindicesima edizione, che si celebra ogni anno la prima settimana di Quaresima e che porta a Taranto illuminati Maestri a parlare di problemi di attualità attinenti la Fede; - l'incremento dato all'Azione Cattolica come a tutte le varie nostre Organizzazioni; - i rapporti con le Autorità, come espressione di un profondo senso pastorale, sicché feconda di bene per la Comunità intera risulta l'armonia che vige fra le diverse sfere, quella religiosa, quella civile e quella militare; - la sua sollecitudine per chi soffre nel dolore e nell'indigenza; - l'assidua cura dell'Opera delle Vocazioni Ecclesiastiche e l'insistente premura per l'efficacia della sua azione; - i vari Congressi eucaristici e la istituzione in Taranto dell'Adorazione perpetua in varie chiese; - l'istituzione dell'Opera "Maria SS.ma Immacolata" per la formazione, l'educazione e l'assistenza cristiana della gioventú; - la fondazione dell'Ente Diocesano di Apostolato Sociale riconosciuto anche civilmente, come la precedente Opera, con Decreto Presidenziale; - la fondazione di un settimanale diocesano cattolico dal titolo "Dialogo";

l'ansia pastorale di S. Ecc. Rev.ma Mons. Motolese si è spinta anche nelle lontane terre di missione: per sua iniziativa la diocesi di Taranto ha costruito a Murago (diocesi di Bururi) nel Burundi (Africa Centrale) un Centro Medico‑sociale, che fu inaugurato nel 1970, alla presenza dello stesso Arcivescovo. Altro Centro Medico‑sociale è stato fondato, dalla nostra diocesi, per volere di Mons. Arcivescovo, a Nuzvid in India. - Taranto, grazie all'azione del suo Arcivescovo, è stata piú volte prescelta come sede di importanti manifestazioni a carattere nazionale quali, ad esempio, la Settimana Nazionale di Liturgia Pastorale che qui si celebrò nel 1958 sul tema "La santa Messa"; il 2° Corso nazionale del Centro Studi Cinematografici, nel 1963, sul tema "Cultura cinematografica ed esperienze pratiche"; il Symposium su "Turismo e Pastorale" (4‑5 maggio 1964); il Convegno di studio su Industrializzazione e Pastorale" del 1964; e la IV Assemblea Nazionale dell'UCSI (Unione Cattolica della Stampa Italiana), celebratasi nel novembre del 1968 sul tema Il codice deontologico nella professione giornalistica e i suoi riflessi nella vita e nel costume della Nazione". - una gemma incastonata nella storia dell'Episcopato di Mons. Motolese: la indimenticabile Visita del Papa Paolo VI a Taranto nel Natale del 1968 con la sosta nella vecchia Basilica Cattedrale di San Cataldo e la santa Messa celebrata dal Vicario di Cristo nell'ambito del IV Centro Siderurgico; - allo storico avvenimento, che fu definito "un uragano di Grazia", seguì in Roma l'Udienza concessa dal Papa il 25 gennaio 1969 a oltre cinquemila tarentini, giunti in Vaticano in rappresentanza della fortunata Città, che intendeva così "restituire" la visita al Papa. In quella circostanza, il Santo Padre volle amabilmente definire Taranto: Città regale... Città nobile e provata... Città gloriosa per i suoi monumenti d'arte... Città soprattutto fedele e pia... Città coraggiosa e buona, paziente e fidente, forte e modesta ... »; - dal 1974 al 1981 fu Vescovo di Castellaneta; - dal 1962 al 1986 fu Arcivescovo di Taranto;

- la fondazione e l'esecuzione di una iniziativa pasto­rale, caritativa e umana: la Cittadella della Carità che, alle porte di Taranto copre una superficie di venti ettari, con padiglioni sanitari (superfice complessiva costruita mq. 10.329) ove sono ospitati e curati anche anziani, disabili, persone abbando­nate e sole, con tutte le relative strutture sanitarie e sociali necessarie piú moder­ne, dotati di 136 posti letto ed annesso  poliambulatori specialistici; - la fondazione e l’esecuzione di un nuovo complesso denominato 13 MAGGIO dotato di 110 posti letto, destinato all’accoglienza del turismo per anziani.

Il 05 novembre 2004 il Politecnico di Bari, Facoltà di Ingegneria di Taranto, gli conferisce la laurea honoris causa di Ingegnere per l’Ambientale ed il Territorio con la seguente motivazione: “All’eccezionale impegno pastorale svolto per un cinquantennio (1952-2002) in qualità di Arcivescovo di Taranto, culminato nella con-celebrazione del Santo Natale del 1968 presso gli altiforni dello stabilimento siderurgico Italsider con S.E. Santo Padre Papa Paolo VI (unica volta nella storia millenaria della Chiesa), ha fatto riscontro l’analogo incessante impegno di faber in qualità di ideatore e realizzatore di straordinarie opere di Ingegneria sociale ed ambientale, tra cui spiccano 43 chiese (inclusa la Nuova Cattedrale di Taranto inaugurata nel 1970 su progetto di Giò Ponti), la Cittadella della Carità (1973), confinante con questa Facoltà ed alla quale ha fornito sostegno logistico fin dai primi passi della stessa, il nuovo imponente Seminario Arcivescovile (1965) e tante opere ancora. La figura nobilissima di Pastore di anime e di uomini di S.E. Motolese ed il Suo esempio di incessante “ingegnere”, artefice di progetti e realizzazioni tese alla elevazione delle condizioni sociali e della qualità della vita nel territorio non solo tarantino, unitamente alla alta considerazione e propulsione offerte al ruolo della II Facoltà di Ingegneria (TA) del Politecnico di Bari, ben si prestano ad offrire esempio concreto ad intraprendere per i giovani studenti di questa Facoltà, promuovendo il rafforzamento di quest’ultima nei rapporti con il Territorio e le Istituzioni culturali, sociali ed economiche che vi operano.”

 

"Domenica 5 giugno 2005, alle ore 10.58, S. E. Rev.ma Mons. Guglielmo Motolese ha chiuso gli occhi su questa terra, per tornare alla Casa del Padre. Lo ha fatto vivendo in preghiera gli ultimi momenti della sua vita. Le ultime parole che ha pronunciato sono state la recita di una parte del Rosario, sino a quando le forze lo hanno consentito."

  Omelia Mons. Benigno Papa alle esequie

  Ricordo Don Luigi Verzé